PRODOTTI TIPICI

22.05.2012 14:28

 

 

 

Il pane, alimento sacro a tutti gli effetti, in Sardegna è stato per millenni risorsa alimentare primaria e spesso unica. Invocato, venerato e prodotto dalle donne di casa ( ogni focolare ha un forno ) tra complessi rituali e preghiere, è sempre al centro dei più importanti avvenimenti, seguito da vicino dalle tante varietà di dolci,frutto anch' essi di farine e dei loro arcani impasti.

I pani più comuni sono: il pan' e trigu (di grano), su civraxu (pane nero) su moddizzosu (una spugnosa pagnotta fatta a cupola e confezionata per onorare i Santi).

Anche i dolci, a base di ingredienti semplici come farina, zucchero, mandorle e miele, presentano variazioni infinite.
Legati a momenti di festa o anniversari, caratterizzano gli appuntamenti più importanti del calendario religioso e della vita sociale.

Alcuni di questi dolci sono quasi del tutto spariti: per esempio gli zarminos, meringhe destinate ai banchetti delle cerimonie nuziali o ai battesimi, o il pane de is posus (il pane degli sposi), un impasto di mandorle e miele decorato con fiori della stessa pasta. Altri invece hanno superato la soglia del Duemila e si possono ancora gustare durante le feste.

Tradizionale a Ognissanti e per la commemorazione dei Defunti è il pan' e sapa, un impasto di frutta secca, mandorle, cannella, scorza d'arancio amalgamato con sapa, il mosto cotto a fuoco lento finchè non assume la consistenza di uno sciroppo denso. Negli stessi giorni si preparano anche i papassinos, biscotti romboidali ricoperti di glassa, impastati con semola, uova, uva sultanina, pinoli e noci.

Mentre a Carnevale si preparano le zipulas, dolci fritti . Originaria del Logudoro, ma servita e conosciuta ormai in tutta la Sardegna, è la sebadas, una pasta non lievitata fritta e ricoperta di miele caldo, ripiena di formaggio fresco inacidito aromatizzato con scorza di limone grattugiata . 

Quasi ovunque, si trovano anche gli amaretti a base di pasta di mandorle e i friabili bianchittus, piccole meringhe con mandorle tostate e scorza di limone. I pirichittus, bianchi e leggerissimi, a base di uova, olio d'oliva e farina.

Da non dimenticare le prelibate pardulas (formagelle), a base di ricotta fresca e sfoglia di pasta.
Infine, i profumati sospiri, chiamati gueffus nel Sud Sardegna: sono piccole sfere di mandorle tritate, zucchero, limone e acqua di fiori d' arancio.